Avendo sposato un soprano, mi capita spesso d’assistere
a opere di musica lirica.
Ogni volta che vivo la costruzione di un opera penso ad un parallelo tra la vita
di un impresa e quella di un opera: lontano dall’idea di mercificare l’arte,
un opera richiede un
progettista (l’autore), un
responsabile
marketing (Direttore artistico), un
responsabile di produzione
(Direttore musicale), un
Amministratore Delegato (Sovrintendente),
impiegati, operai e addetti di ogni livello e mansione (cantanti, coristi, musicisti,
ballerini, macchinisti, coreografi, …).
Ogni singolo coinvolto è fondamentale per la buona riuscita dell’opera,
cosi come per la creazione del profitto in azienda; cambiano abitudini, mansioni,
responsabilità ma non l’importanza di esserci.
Recentemente ho assistito ad un opera per la prima volta dal palco della regia,
seduto accanto a regista e responsabile luci.
Probabilmente ho perso parte delle “magia” dell’opera, sicuramente
ho apprezzato il lavoro di montaggio e costruzione, ho avuto modo di capire IL LAVORO
di un team e non solo della cantante, cosa a cui peraltro sono ormai abituato anche
se mai pago di potervi assistere.
I cambiamenti di scena, l’evoluzione degli eventi, il lento ed intenso passare
del tempo, è tutto frutto di una sincronizzazione perfetta, di giorni di
prove, di ore infinite a fare e rifare, cambiare, valutare, modificare; come la
scansione del tempo di un metronomo, quando si apre il sipario tutto e tutti devono
seguire uno spartito (la potremmo chiamare procedura?!) per soddisfare lo spettatore
seduto in platea, a cui, giustamente, non è dato sapere cosa è successo
nel mese precedente in fase di preparazione ma che deve gustarsi lo spettacolo,
apprezzarne ogni più piccolo dettaglio.
Ho immaginato il parallelo con l’attività di
AA Envitech.
L’imprenditore deve acquistare il biglietto, fidandosi del cartellone, dando
mandato pieno al “Sovrintendente” ed accomodarsi in platea per godersi
lo spettacolo; un team di persone, ognuna capace di un preciso compito, lavora a
stretto contatto per analizzare la situazione attuale, fare una verifica delle condizioni,
dell’immobile, del processo di produzione, delle abitudini delle persone per
arrivare ad un proposta di miglioramento energetico.
L’intervento in azienda deve essere discreto ma efficace, deve individuare
gli attori coinvolti, deve mettere a disposizione tecnologia, deve individuare le
sacche di miglioramento possibili lasciando che l’azienda proceda con le proprie
abitudini quotidiane e con i propri bisogni.
Quella di AA Envitech è una scommessa fatta con l’imprenditore: maggiore
è il coordinamento, la partecipazione, la disponibilità e maggiore
sarà il risultato, in termini di risorse liberate per l’azienda e profitto
creato per entrambi.