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cultura della sostenibilità



Questo documento nasce dalla constatazione dell’importanza della situazione attuale per il futuro dell’economia, dell’ambiente, della società, di cui l’impresa è attore.

É necessario operare scelte coraggiose per recuperare il delicato equilibrio tra uomo e natura. L’incertezza che grava sul nostro domani deriva dalle azioni del passato, troppo spesso limitate ad un orizzonte temporale ravvicinato, caratterizzate da un uso incontrollato delle risorse naturali e da una incapacità sistematica di indirizzare lo sviluppo tecnologico.

E’ necessaria una virata decisa delle politiche d’investimento, di ricerca e di gestione del territorio per superare le criticità esistenti ed evitare di gestirle come emergenze in futuro, certi che esse possano rappresentare opportunità di crescita e di costruzione di valore per i cittadini, per il sistema produttivo, per l’ambiente.

Tale consapevolezza si fonda sui principi di responsabilità di impresa, in termini di equità sociale ed intergenerazionale, di prevenzione ed integrazione.

Questo documento vuole essere un passo deciso verso un impegno ad accettare le sfide energetico-ambientali per la sostenibilità e la competitività del sistema economico, una spinta verso la capacità di pensare con fiducia al futuro, un contributo verso la creazione di una nuova cultura: un rapporto equilibrato con le risorse disponibili è una prerogativa essenziale per lo sviluppo consapevole, come qui inteso, e per i comportamenti virtuosi di tutti.

Il cambiamento che si auspica non può concretizzarsi senza un’analisi completa, aggiornata e competente, combattendo pregiudizi e falsi miti.

Ci si pone dunque nella prospettiva dello sviluppo consapevole.

Con tale termine si intende la partecipazione ad un modello di sviluppo che coniughi la crescita economica con la salvaguardia dell’ ecosistema, la valorizzazione dell’innovazione, l’eticità dell’impegno imprenditoriale, il miglioramento della qualità della vita e della coesione sociale.

L’imprenditore è un protagonista della società, che nell’ottica della cittadinanza d’impresa, è chiamato ad avere una visione strategica, alla quale attingere per declinare in chiave personale le sfide più difficili della nostra epoca.

La consapevolezza è quindi necessaria a fronte di una situazione che si presenta critica sotto diversi aspetti: quello energetico, con una forte crescita della domanda alla quale l’offerta potrebbe non riuscire a far fronte; quello ambientale, in cui in particolare i cambiamenti climatici condizionano in misura rilevante l’equilibrio ecologico del nostro pianeta, attraverso manifestazioni che già oggi appaiono evidenti, come la frequenza degli eventi meteorologici estremi, la scarsità di acqua e lo scioglimento dei ghiacci.

Le implicazioni economiche e sociali di queste criticità saranno sicuramente di primaria importanza: i soli danni provocati dal cambiamento climatico potrebbero comportare ogni anno costi tra il 5 e il 20% del prodotto lordo mondiale, ma al tempo stesso genereranno modifiche significative in molti settori di attività. Altrettanto importanti saranno le correlate prospettive del settore energetico, come ad esempio un forte incremento della domanda di risorse rinnovabili; le dinamiche dello sviluppo vedranno sempre più prevalere la qualità sulla quantità delle risorse.

Saper anticipare e gestire strategicamente questi processi è una condizione per contenere le conseguenze dei cambiamenti in atto e per mantenere al tempo stesso un posizionamento competitivo di rilievo nello scacchiere internazionale.

L’interesse individuale e quello collettivo possono coincidere nella prospettiva dello sviluppo consapevole, tenendo nella giusta considerazione le stesse “dimensioni” della definizione europea di sviluppo sostenibile adottata a Lisbona: quella economica, quella ambientale e quella sociale, che devono essere poste all’interno di una visione armonica di equilibrio e di innovazione.

La dimensione intergenerazionale dello sviluppo consapevole acquista particolare rilevanzain relazione alle scelte necessarie che esplicheranno il loro effetto nel lungo periodo: ci si riferisce al contenimento delle emissioni di gas serra, alla gestione dei rifiuti e delle scorie nucleari, così come al funzionamento del sistema previdenziale, che offre garanzie ipotecando le risorse di chi vi parteciperà in futuro. Non può esservi sviluppo consapevole senza equità intergenerazionale, condizionando le scelte delle prossime generazioni.

Da parte loro, anche le aziende aspirano a comportamenti virtuosi e, in più, potranno cercare di trasformare quelli che sono gli attuali vincoli in campo energetico e ambientale in opportunità d’innovazione e di creazione di valore, inserendo le proprie scelte strategiche in una visione di lungo periodo.

“Con riferimento al modello sociale futuro, il perno della proposta di riforma insiste sulla centralità della persona nelle sue manifestazioni individuali, familiari, nella comunità e nel lavoro. Le politiche sociali devono essere mirate alla realizzazione di una società attiva dove la responsabilizzazione dello stato e degli individui costituisca il cardine su cui modellare il sistema. Il documento indica la persona, la famiglia, la comunità e il territorio quali valori su cui costruire le politiche attive. Tali valori costituiscono i nuclei del welfare e sono in grado di ispirare un sistema in cui i soggetti non siano unicamente portatori di bisogni, ma anche di soluzioni e stimoli. Tale approccio attivo è finalizzato alla realizzazione di un modello sociale che coniughi opportunità e responsabilità, destinato a superare l’attuale sistema impostato su di un approccio di tipo passivo e risarcitorio”.
Estratto dal Libro Bianco
Il documento propone una riflessione approfondita sulla sostenibilità delle nostre scelte e sul mglioramento del delicato rapporto con l’ambiente.
In qualità di cittadini siamo tutti chiamati ad avere un comportamento responsabile, risparmiando risorse sempre più scarse (come l’acqua e l’energia), privilegiando negli acquisti i prodotti ambientalmente più compatibili ed energeticamente più efficienti, prestando attenzione alla responsabilità sociale ed etica.